martedì 16 settembre 2014

Il Libro Tibetano dei Morti - la grande liberazione attraverso l'udire - pag. 91

 
 
Tutte le sostanze sono false e irreali, sono come miraggi,
 non sono permanenti, nè libere da mutamenti. A che serve
il desiderio ? A che serve la paura ? Vuol dire cosiderare
esistente ciò che è non-esistente. Tutte queste sono proiezioni
della mente, e poichè la mente stessa è illusoria e non-esistente
sin dal principio, da dove esteriormente esse si manifestano
 in questo modo ? In passato non ho compreso la realtà, ho creduto
che il non-esistente esistesse che il non vero fosse vero, che l'illusione
fosse realtà: per questo ho continuato a vagare in samsàra così a lungo.
Se non arrivo a comprendere che tutte queste sono illusioni continuerò
ancora a lungo a vagare e certamente cadrò nella fangosa palude della 
sofferenza. Ora sono tutte come sogni, illusioni, echi, città dei gandharva,
miraggi, immagini, illusioni ottiche, come la luna nell'acqua; non sono reali
nemmeno per un istante. Non sono autentiche, sono false, ne sono sicuro.
 

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