mercoledì 31 ottobre 2018

Papa

l'ammaraggio a traversina oltre la barriera del suono versa al gallo muretto dalla camicia abbandonata il pendaglio da forca ballonzola a fisarmonica trapassa nel plausibile magnetico cresce a dismisura il pulpito da sorvegliare tra gli zoccoli la garritta dell'asinello ponte passa il destriero usignolobollore striminzito esce dalla sala intima subcultura

Oscar

il giubbotto è legare il nero al fresco del bordo dei jeans mentre il boccale miete la carbonara condita dalla luna a tre quarti nella faretra traccia sulla lavagna si perde nel dado tratto della miniera di oro i diamanti la superstizione sulla pedonale maculata protesta nell'arco voltaico sul prezzo del setter con la bretella algebrica verde vino dal rubinetto

November



i petti arcuati sul nocciolo della questione son luce amputata di gambe braccia nell'ombra del capo si medita la manovra sulla scacchiera chi claudica non resiste alla pressione dell'acqua un'onda di pensiero che strugge sulla panca l'autostop sbiadito impone soliti soliloqui dispersi dagli occhi non lontano dalla baracca vecchia ed esiziale

Mick


il cammeo si disiorienta sulla mano di spiaggia si ricompone a colori dall'airone nel torbido pensiero della laguna con la zampa di legno strilla il fuoco dalla baccinella ammorbidisce i calli nel quadro di questa bassa manovalanza con le mani in tasca il genio illusionista lavora in ogni scasso dove non è nel posto più adatto se l'inconscio è liaison dangereuse  

giovedì 11 ottobre 2018

Lima



il marinaio naviga sul Vacheron Constantin a cavallo della lacetta delle ore col freno tirato verifica il panorama in sella a vette Dolomitiche nella bretella d'oro di cui si può fidare srotola la matassa in fili di stagno nell'acquaruggiola filtra colpevole l'acqua marcia deglutisce sputafuoco sino alle tetre scale a chiocciola per indovinare chi ha la parrucca ruggine sale scende dal pulpito di squame privo di gratitudine due torri la fune le congiunge l'equilibrista decade