il marinaio naviga sul Vacheron Constantin a cavallo della lacetta delle ore col freno tirato verifica il panorama in sella a vette Dolomitiche nella bretella d'oro di cui si può fidare srotola la matassa in fili di stagno nell'acquaruggiola filtra colpevole l'acqua marcia deglutisce sputafuoco sino alle tetre scale a chiocciola per indovinare chi ha la parrucca ruggine sale scende dal pulpito di squame privo di gratitudine due torri la fune le congiunge l'equilibrista decade
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