...è una vita che osservo delle cose, con l'impressione netta, che siano altro, da ciò che stò vedendo...
sabato 25 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
martedì 16 settembre 2014
La Tazza e il Bastone - 111 storie Zen narrate dal maestro Taisen Deshimaru - pag. 54
La carota
Un tempo, in Giappone, per macinare il grano i contadini
usavano una mola che un cavallo faceva ruotare. Il cavallo
girava in tondo incessantemente, lungo tutto l'arco del giorno,
cercando di afferrare una carota che gli pendeva davanti; solo
al calar della sera l'animale riusciva a mangiare la carota.
E', questa, l'immagine fedele della nostra civiltà.
Il Libro Tibetano dei Morti - la grande liberazione attraverso l'udire - pag. 91
Tutte le sostanze sono false e irreali, sono come miraggi,
non sono permanenti, nè libere da mutamenti. A che serve
il desiderio ? A che serve la paura ? Vuol dire cosiderare
esistente ciò che è non-esistente. Tutte queste sono proiezioni
della mente, e poichè la mente stessa è illusoria e non-esistente
sin dal principio, da dove esteriormente esse si manifestano
in questo modo ? In passato non ho compreso la realtà, ho creduto
che il non-esistente esistesse che il non vero fosse vero, che l'illusione
fosse realtà: per questo ho continuato a vagare in samsàra così a lungo.
Se non arrivo a comprendere che tutte queste sono illusioni continuerò
ancora a lungo a vagare e certamente cadrò nella fangosa palude della
sofferenza. Ora sono tutte come sogni, illusioni, echi, città dei gandharva,
miraggi, immagini, illusioni ottiche, come la luna nell'acqua; non sono reali
nemmeno per un istante. Non sono autentiche, sono false, ne sono sicuro.
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