giovedì 6 settembre 2018

Alfa

il diapason lunare fisico di cui la stella rollante sbriga le faccende, stilla il sangue limato nella botta di fortuna. Sulle candele mesce la crusca sul frinire della sera, audace il corvo vi sguazza metallo ozioso in zeri disumani. Una chiatta di legno sull'onta di cui rimane un'ecatombe di monti liberi, a spasso per la catena nebula in ferro, sprona la piuma nel glitter chiodato. L'ammaraggio a cupola opaca, suona verde nell'uomo del giardino nero, brucia le trecce alla camicia 


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