mercoledì 26 giugno 2019

06, Cedro chiaro

Premature cavalle d'onda s'infrangono sul dito rasato. Nel diritto del cannocchiale fermano l'acacia sulle rotelle di pugno imputrescibile. Alcune stelle marine di passo ampio cadono asciutte puzzano da lavori di porto. Tra vie tortuose le donne schiudono affari nel ricamo degli astri. L'orgasmo pranzo  telefona dalla cabina interrata in un cul de sec. L'ecchimosi per alcuni giorni si intrattiene sull'occhio del battistero. Guarda fuori dall'osteria dei fiori. Lo spry muta lo spirito senza averlo mai avuto per amico. Nella novella tutti cercano qualcosa. Il fornaio il cane dei vicini per avvelenarlo di poesie. E tra le cosce vi è troppo traffico cittadino, file da farmacia spirituale. Gladiolo che spunta su entrambe le ginocchia disperse nell'aria come cenere. L'affollamento richiede pazienza per la pubblica intimità, ogni ricchezza gode il proprio spazio. 

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