Aspetto di terminare i pensieri per non desiderarti, non soffrire di nostalgia. Ma i pensieri mi si svolgono innumerevoli. Sebbene essi; non mi travolgano mai. Eppure scendono. Nascono in un luogo indefinito dentro che non individuo. Paiono diabolici di amore, festa sobria. Di soppiatto, manifesti, col ritmo come lo desiderano, come lo desidero; sanno che amo del tuo volto il tuo imo. Il quale mi si accende, mi infiamma, mi arde nelle intenzioni di sapermi gioia. Desidero parlarti vederti. E' amore nel concetto sacro di esistenza se resisto al pianto di ciò che non ho e nemmeno t'ho perduta.
Nessun commento:
Posta un commento